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Follow-up clienti: fai tornare chi non prenota da un po'

In breve: il follow-up è il messaggio che propone un nuovo appuntamento a chi non prenota da un po'. Scegli tu dopo quante settimane deve partire e su quale canale, email o WhatsApp. Wably lo invia al momento giusto, una volta sola, e se il cliente risponde su WhatsApp l'assistente fissa l'appuntamento nella stessa chat.

Il cliente che smette di prenotare non te lo dice

Un cliente che smette di prenotare non avvisa: semplicemente non torna, e te ne accorgi mesi dopo guardando un'agenda mezza vuota. E nessuno ha il tempo di scorrere la rubrica a fine giornata per capire chi manca da troppo.

Dietro i clienti che non prenotano più, quasi mai c'è un motivo preciso. La persona voleva tornare, poi è passata una settimana, poi un mese, e la prenotazione non è mai partita. Spesso basta un messaggio al momento giusto per far tornare i clienti che avevano solo rimandato.

Come funziona il follow-up clienti

Il follow-up si accende dalla Home della dashboard, dove scegli due cose:

  • Dopo quante settimane: 1, 2, 3, 4, 8 o 12, contate dalla fine dell'ultimo appuntamento del cliente.
  • Il canale: email, WhatsApp, oppure email con WhatsApp per chi non ti ha lasciato l'indirizzo.

Il resto è automatico. Passate le settimane che hai scelto, il cliente riceve un messaggio che gli propone di fissare un nuovo appuntamento. Se nel frattempo prenota, il conteggio riparte da zero. Se ha già un appuntamento in agenda, non riceve niente.

Il testo lo scrive Wably e non si modifica. Segue il tono che hai impostato nella Home, formale o amichevole, e la lingua del tuo studio. Di notte non parte niente: la fascia di invio va dalle 10:00 alle 19:00, nel fuso orario del tuo studio.

Tutti i passaggi della configurazione sono nella documentazione della Home della dashboard.

Dalla risposta nasce una prenotazione vera

È la differenza fra il follow-up e un messaggio mandato a tutta la rubrica. Su WhatsApp il cliente può rispondere, e a rispondergli è l'assistente: propone gli orari liberi e conferma l'appuntamento nella stessa chat, senza che tu debba intervenire.

L'assistente non si ripresenta come assistente virtuale. La conversazione riprende da dove il messaggio l'ha lasciata, come farebbe una persona.

Come suona su WhatsApp

Follow-up, 10:30 · "Ciao Giulia, sono passate alcune settimane dal tuo ultimo appuntamento. Se vuoi fissarne uno nuovo, rispondi pure qui e ti propongo i primi orari liberi."

Cliente, 12:05 · "Ciao! Sì, volevo proprio scrivervi. La prossima settimana, meglio di pomeriggio."

Assistente, 12:05 · "Certo. Martedì ho le 15:00 o le 17:30, giovedì le 16:00. Quale preferisci?"

Cliente, 12:06 · "Giovedì alle 16."

Assistente, 12:06 · "Fatto: appuntamento confermato giovedì alle 16:00. Ci vediamo!"

Il primo messaggio è un esempio con il tono amichevole: il testo reale lo scrive Wably. L'appuntamento finisce nel tuo calendario come ogni altra prenotazione, e si sposta o si disdice nello stesso modo, come descritto in gestione appuntamenti su WhatsApp.

Il follow-up via email

Se scegli l'email, il cliente riceve lo stesso invito a fissare un nuovo appuntamento, con lo stesso tono. Nell'email c'è un pulsante che apre WhatsApp con il messaggio già scritto: al cliente resta solo da premere invio, e da lì la conversazione continua con l'assistente come nell'esempio qui sopra.

L'email raggiunge solo i clienti di cui conosci l'indirizzo. Con l'opzione email e WhatsApp, chi non l'ha mai lasciato riceve il messaggio su WhatsApp. Come Wably tiene in ordine i tuoi clienti è spiegato in gestione contatti e rubrica.

Un messaggio solo, per scelta

Il follow-up parte una volta per ciclo. Se il cliente non risponde e non prenota, non riceve un secondo messaggio, né un terzo.

Non è un limite, è una scelta. Il primo messaggio è gentile: ti sei ricordato di lui e gli fai spazio in agenda. Il secondo e il terzo, a chi non ha risposto, diventano un sollecito, e chi riceve solleciti finisce per bloccare il numero. È la stessa regola della richiesta recensioni automatica: si chiede una volta, poi si lascia stare.

Cosa il follow-up non fa

  • Non chiede al cliente come sta. Propone solo di fissare un nuovo appuntamento, niente di più.
  • Non manda sconti, offerte o promozioni. È un invito a tornare, non una comunicazione commerciale.
  • Non parte se il cliente ha già un appuntamento in agenda. Chi ha già prenotato non riceve niente.
  • Non ha un testo da scrivere. Lo prepara Wably, con il tono e la lingua che hai impostato.

A chi serve il follow-up dopo l'appuntamento

Soprattutto a chi lavora con appuntamenti che si ripetono nel tempo, dove il cliente torna volentieri ma non sempre si ricorda di prenotare:

Le altre categorie sono in soluzioni per professione.

Incluso nel piano Standard

Il follow-up è incluso nel piano Standard. Con Starter non è disponibile. Il confronto completo è nella pagina piani e prezzi.

Sul costo è meglio essere chiari subito, come per la richiesta di recensione. I messaggi WhatsApp li fattura Meta direttamente sull'account della tua attività, e il follow-up rientra nella categoria Marketing, che costa più di un promemoria appuntamento. Meglio saperlo prima che scoprirlo in fattura. L'email non ha costi.

Cosa cambia per te

Non devi più ricordarti chi manca da troppo. Chi non prenota da qualche settimana riceve un invito gentile, uno solo, e se risponde l'appuntamento è già in agenda.

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